Nel silenzio del mattino, le Everglades si svegliano sotto un velo di brina che sfiora le canne come un respiro.
L’aria è fresca, quasi immobile, e le ragnatele tese tra i giunchi brillano come fili d’argento, catturando la luce in riflessi delicati.
Questo paesaggio, all’estremità meridionale della Florida, negli USA, non è una palude qualunque né un fiume convenzionale: è un lento e ampio foglio d’acqua che scivola verso sud, attraversando praterie piatte e collegando foreste, paludi, mangrovie e zone costiere.
Un mosaico di vita subtropicale pulsa in questo mondo sospeso: alligatori si muovono silenziosi tra le acque, mentre i lamantini si lasciano cullare dalla corrente, e il raro puma della Florida attraversa i corridoi ombrosi della vegetazione.
