Nei mattini d’inverno del Giappone, il silenzio si incrina all’improvviso.
Non è il vento né il passo di un viandante: è un richiamo limpido e rotondo che si diffonde sull’acqua.
I cigni selvatici sono giunti.
Un solo grido possente, e la stagione fredda sembra destarsi dal sonno.
Migrano dalle distese della Siberia e dall’Estremo Oriente russo, scegliendo i laghi giapponesi come rifugio stagionale: qui trovano ciò che ogni viaggiatore cerca, acqua libera dal ghiaccio, cibo sicuro e un luogo dove riposare.
Stagni e laghi come Kotoku, Kussharo e Tofutsu restano parzialmente aperti grazie alle sorgenti naturali, diventando porti d’inverno affidabili.
