Alcune specie hanno scelto di non piegarsi alla domesticazione, seguendo un percorso tutto loro.
Il cavallo di Przewalski è un caso emblematico, considerato l'ultimo vero cavallo selvatico esistente.
Un tempo diffuso in tutta l’Asia centrale, è scomparso allo stato naturale negli anni ’60, dopo decenni di caccia, perdita di habitat e competizione con il bestiame.
La sua sopravvivenza è dipesa da un manipolo di individui catturati dai collezionisti dei primi anni del Novecento, che divennero la base genetica di tutti gli esemplari moderni.
