A Xwejni Bay, sull’isola di Gozo, a Malta, mare, pietra e sole sembrano muoversi in una coreografia silenziosa.

È uno di quei luoghi che vi invita a fermarvi e guardare meglio.

Secoli fa, alcune famiglie iniziarono a scolpire vasche nel calcare, creando centinaia di piccoli bacini che trattengono l’acqua del mare.

È il sole a completare il lavoro, asciugando lentamente l’acqua e trasformandola in sale mediterraneo naturale.

Gozo divenne un centro di produzione grazie alla costa facile da modellare e alle estati calde e secche.

Con l’arrivo di maggio compaiono i primi cristalli, e da lì inizia il lavoro paziente degli artigiani: rastrellano il sale a mano, lo spazzano con cura, lo raccolgono in piccoli cumuli e lo lasciano asciugare prima di conservarlo nelle grotte.